lunedì 10 gennaio 2022

COMUNICATO STAMPA: EMMANUELE "EM314" MACALUSO - L’ATLETA PIÚ GREEN E SOSTENIBILE D’ITALIA PUBBLICA IL SUO SECONDO BILANCIO SOCIALE


L’atleta definito dalla stampa nel 2021 come il “più green e sostenibile d’Italia”, continua la sua opera a favore della sostenibilità nello sport italiano pubblicando il suo Bilancio Sociale e di Missione 2021.

 

EmmanueleEM314Macaluso ha pubblicato il suo secondo Bilancio Sociale e di Missione relativo all’anno 2021. Macaluso è stato il primo singolo atleta nella storia dello sport italiano a pubblicare questo importante documento di responsabilità sociale e d’impresa sotto la supervisione del Comitato Etico Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

Nel bilancio i risultati legati alla gestione sportiva di EM314 e le attività che l’atleta attua per dare il suo contributo in ambito di sostenibilità sociale e ambientale. Macaluso è testimonial di due campagne di sensibilizzazione sociale (“Mission Dark Sky” e “Giù le Mani dai bambini ONLUS”) e ne supporta altre due. Oltre ad utilizzare la pubblicazione del bilancio sociale anche come strumento di divulgazione delle buone prassi, EM314 ha condiviso gratuitamente la propria strategia di marketing con le società sportive per aiutarle a uscire dalla crisi nello sport dovuta alla pandemia globale Covid-19.

 

Chi è Emmanuele Macaluso:

Emmanuele Macaluso, torinese, classe 1977, conosciuto con il nickname di EM314, è un atleta di sport estremi impegnato nella mountain bike (Cross Country). Dopo una brillante carriera agonistica nell’atletica leggera (lancio del giavellotto) sotto la guida del campione e primatista del mondo Carlo Lievore, Macaluso si ritira nel 2009. Alla fine del 2019, dopo 10 anni di inattività, decide di tornare nel mondo dello sport, questa volta nella MTB. 

Nel gennaio 2021 è stato indicato da molte autorevoli testate giornalistiche come l’Atleta più Green d’Italia per essere stato il primo atleta a pubblicare un bilancio sociale nella storia dello sport italiano.

 


La dichiarazione dell’atleta:

Sono felice di poter presentare il mio Bilancio di Sostenibilità 2021 - dichiara Emmanuele “EM314” Macaluso, che continua - Da quando nel 2011 ho pubblicato il mio Manifesto del Marketing Etico ho sempre chiesto la pubblicazione di questo importante documento di CSR (Corporate Social Responsibility - Responsabilità Sociale d’Impresa). Reputo che sia un atto di trasparenza dovuto, con un grande potenziale di condivisione, divulgazione e sensibilizzazione sulle tematiche sociali e ambientali. Purtroppo continuo ad essere l’unico singolo atleta in Italia a pubblicarlo. Sono lieto di ricevere attestati di stima da parte dei media e delle associazioni professionali e di categoria, ma reputerei più opportuno che gli uomini e le donne di sport dessero il loro esempio a favore della collettività e del pianeta anche attraverso questo mezzo di comunicazione”.

 

Il bilancio è scaricabile  al link http://www.emacaluso.com/EM314/bilanci%20sociali%20EM314.htm. Maggiori informazioni sull’atleta e sulle sue attività sportive e sociali sul suo sito ufficiale allindirizzo www.em314official.com

 

Contatti EM314

 Web: www.em314official.com

Instagram: www.instagram.com/emmanuelemacaluso

Facebook: www.facebook.com/EM314official

Twitter: https://twitter.com/E_Macaluso

LinkedIn: www.linkedin.com/company/em314

Blog: https://em314official.blogspot.com/

Youtube: www.youtube.com/channel/UCeWhKRU75lwI0VLkCvWuZNA

martedì 16 novembre 2021

COMUNICAZIONE UFFICIALE: OLTRE 4 MILIONI DI TELESPETTATORI PER LA PUNTATA DE “I SOLITI IGNOTI” ALLA QUALE HA PARTECIPATO EMMANUELE MACALUSO (aka “EM314”)

 

Emmanuele "EM314" Macaluso ha partecipato alla trasmissione televisiva "I soliti ignoti", condotta da Amadeus e andata in onda su Rai Uno il 3 novembre scorso.

L'ufficio stampa RAI in collaborazione con Auditel ha diramato i dati di ascolto della puntata: 4 milioni 746 mila telespettatori per uno share del19.5%. La puntata è disponibile su RaiPlay

(Fonte: Rai Ufficio Stampa)

mercoledì 6 ottobre 2021

COMUNICATO STAMPA: EM314 LANCIA LA SFIDA AGLI EUROPEAN MASTERS GAMES CON IL VIDEO “ROAD TO TAMPERE”

L’atleta torinese,  noto con il nickname “EM314” pubblica un video intitolato “Road to Tampere”  nel quale ufficializza la sua partecipazione ai Campionati Europei Masters di Tampere 2023.

È firmato dal filmaker Costantino MeloniRoad to Tampere”, il video attraverso il quale il biker Emmanuele Macaluso (aka EM314), annuncia la sua partecipazione alla gara di MTB - Cross Country (XCO) degli European Masters Games che si terranno a Tampere nel 2023.

Il video, dalla durata di circa due minuti è girato a Torino. Pubblicato sul canale YouTube di EM314, ufficializza i rumors che negli scorsi mesi hanno visto Emmanuele Macaluso rientrare nel mondo dello sport. 

È questo quindi il canale comunicativo che “l’Atleta più Green d’Italia” - come è stato definito da numerose testate giornalistiche - ha scelto per annunciare il suo ambizioso obiettivo sportivo.

 

Le dichiarazioni dei protagonisti

Emmanuele Macaluso (Atleta): Il video è un omaggio a Torino e all’Italia che avrò l’onore di rappresentare in una competizione internazionale - dichiara EM314, che continua - Costantino (Meloni nda) mi ha fatto sentire sempre a mio agio ed è riuscito a raccontare il messaggio che volevo comunicare inserendomi in una cornice storica e naturale stupenda. Spero che il video sia di gradimento del pubblico e che possa appassionarsi alla mia avventura sportiva e umana.

Costantino Meloni (Regista): Lavorare con Emmanuele è stato molto stimolante. È la mia prima esperienza nel mondo dello sport dopo quella che ho sviluppato nell’ambito dei videoclip musicali. Ho quindi cercato di armonizzare il più possibile il connubio tra la musica e il paesaggio con il quale l’atleta ha interagito.

Abbiamo voluto omaggiare anche la città nella quale io e EM314 viviamo, cercando di far conoscere la storia di un atleta che sta facendo qualcosa di straordinario e che merita il supporto del Paese.

 

Chi è Emmanuele Macaluso:

Emmanuele Macaluso, torinese, classe 1977, conosciuto con il nickname di EM314, è un atleta di sport estremi impegnato nella mountain bike (Cross Country). Dopo una brillante carriera agonistica nell’atletica leggera (lancio del giavellotto) sotto la guida del campione e primatista del mondo Carlo Lievore, Macaluso si ritira nel 2009. Alla fine del 2019, dopo 10 anni di inattività, decide di tornare nel mondo dello sport, questa volta nella MTB. 

Lo scorso febbraio è stato indicato da molte autorevoli testate giornalistiche come l’Atleta più Green d’Italia per essere stato il primo atleta a pubblicare un bilancio sociale nella storia dello sport italiano.

 

Rappresenterà l’Italia agli European Masters Games di Tampere (Finlandia) nel 2023. Con oltre 25.000 fan sui social e circa 350 articoli di stampa infatti, EM314 è uno dei riders MTB più popolari d’Italia.

 

Il video è visibile al link https://www.youtube.com/watch?v=6fObTJx3XFE

 

Canali ufficiali di EM314

Web: www.em314official.com

Instagram: www.instagram.com/emmanuelemacaluso

Facebook: www.facebook.com/EM314official

Twitter: https://twitter.com/E_Macaluso

LinkedIn: www.linkedin.com/company/em314

Blog: https://em314official.blogspot.com/

Youtube: www.youtube.com/channel/UCeWhKRU75lwI0VLkCvWuZNA

 

martedì 28 settembre 2021

EM314 – Issue # 10 – COME HO SCELTO I MIEI PNEUMATICI E PERCHE’

(Tempo di lettura: 3 minuti)

(Credit photo: BFO Stile)

Quando ho deciso di ritornare allo sport professionistico e di debuttare nella MTB ho dovuto prendere molte decisioni apparentemente collaterali. Quando si pensa ad un progetto come EM314, si pensa agli sponsor, alle sfide umane e tecniche che mi porteranno a rappresentare l’Italia agli European Masters Games di Tampere – in Finlandia – nel 2023.

Da qualche mese a questa parte, molta della percezione legata alla mia “avventura” sportiva passa anche attraverso il riconoscimento che la stampa mi ha tributato in qualità di “atleta più green d’Italia”.

Eppure, nulla più dello sport ti insegna che le cose importanti sono quelle che non si vedono o che semplicemente si danno per scontate. Dietro una gara di 60 km ce ne sono migliaia percorsi in solitaria, lontani dal pubblico, dalla stampa, dai social. Con le stagioni che attraverso le loro caratteristiche (e il meteo) scandiscono il tempo tra una performance e l’altra.


Al momento della stesura di questo articolo ho 44 anni. Sono tornato in sella da quasi 2. Sarebbe “cool” dirti quanto sia emozionante scendere a quasi 80 km/h tra i boschi. Quando guardi una gara del motomondiale o di Formula 1 rimani colpito dalla velocità. Dalle uscite di pista a 200/300 km/h nell’immancabile via di fuga.

Nella MTB le vie di fuga non ci sono. Nella gara di XCO alle olimpiadi di Tokyo 2020 un rider ha fatto un 180° in avanti atterrando di schiena su una roccia dopo un salto. Le nostre vie di fuga si chiamano sassi, radici, terreno “scassato” e perché no… alberi. E non abbiamo tute con l’airbag o HANS a proteggerci, perché nel ciclismo esiste un’unica ossessione che si chiama “rapporto peso-potenza”. Meno peso hai da portare in salita, più vai veloce.

Quando ho deciso di correre nella MTB e dedicarmi al cross country sapevo che avrei fatto qualcosa che agli occhi dei non addetti ai lavori è a dir poco estremo. Non essendo più un ragazzino scalmanato il mio approccio è stato molto più metodico e calcolato, per ridurre i rischi di uno sport che è oggettivamente pericoloso. L’esperienza mi ha insegnato che bisogna sempre partire dalle basi e dalle cose che tutti danno per scontate per non fallire.

Ho investito molto tempo nei primi mesi di allenamento, infatti, nella scelta degli pneumatici da montare. Proprio così le gomme. Perché la MTB è molto diversa dalle foto che si scaricano da internet, dove spesso ci facciamo ritrarre mentre facciamo salti spettacolari. Quei salti sono concessioni che facciamo ai fotografi (e al nostro divertimento) in sicurezza.

La verità è che quella sottile striscia nera di gomma è l’unica cosa che ci dà il controllo e ci permette di raggiungere quel delicato equilibrio tra grip, direzionalità, frenata e percezione di sicurezza nei confronti della gravità davanti alla quale contiamo davvero poco. Sicuramente meno di quanto vogliamo

Convincerci ogni volta che ci lanciamo in discesa. Quella sottile striscia nera di gomma è l’unico punto di contatto tra il binomio uomo-mezzo e il terreno.

(Credit photo: BFO Stile)

Dopo mesi e km di esperienza ho trovato il mio pneumatico. Uso ormai con continuità i MICHELIN FORCE XC.

Sia ben chiaro, non si tratta di una “marketta”, ma di una scelta molto oculata che ti spiego di seguito, nella speranza possa esserti utile in una scelta che può fare la differenza tra il divertirsi e il guardare il mondo da una prospettiva troppo vicina al terreno.

Il FORCE XC è un pneumatico adatto al cross country con un battistrada che ben si comporta sui terreni asciutti. Con un disegno del battistrada che permette uno straordinario equilibrio tra grip e scorrevolezza. Ovviamente per il fango uso un prodotto specifico sempre MICHELIN. Inutile dire che nel fango la tassellatura deve essere molto più “profonda”.

Ma al di là del battistrada, c’è un altro fattore del quale si parla sempre troppo poco e che fa davvero la differenza: la spalla.

Come ho scritto precedentemente, nella realtà, buona parte del lavoro di un rider consiste nel mettere a contatto con il terreno lo pneumatico appena possibile. A costo di buttarlo giù!

La spalla del MICHELIN FORCE XC ha una rigidità che permette un buon equilibrio tra l’ammortizzazione dell’atterraggio su terreni sconnessi e la rigidità che consente una stabilità direzionale tra il cerchione, il battistrada e il suo punto di contatto con il terreno. In altre parole quando atterri o ti trovi a saltellare su un terreno scassato hai un senso di solidità e un feeling – soprattutto con l’avantreno – che ti permette di controllare il mezzo con grande sicurezza e sensibilità.

Non solo. Le caratteristiche della spalla danno un altro grande vantaggio in una situazione che per molti è critica, ovvero il terreno in contropendenza. Nei passaggi più impegnativi con quelle caratteristiche avere un feeling solido e ben strutturato ti regala un grande senso di stabilità, soprattutto se ti bilanci con una corretta gestione dei pesi sui pedali.

Infine, con il mio metro e ottantasette (ahimé) non sono un peso piuma e rappresento un realistico riferimento per il rider medio che magari con qualche centimetro in meno si regala qualche kg (beato lui) a tavola. Al di là della tassellatura, che ha comunque ha la sua importanza, credo sia opportuno prendere in considerazione tutte le forze che agiscono sulla ruota. La rotazione, l’aderenza ma anche le forze laterali che sui tracciati di MTB sono parte integrante del gioco.

I MICHELIN FORCE XC sono la mia scelta. Una vera scelta a seguito di molte prove.

La performance e il divertimento nel nostro sport passa in primis dalla sicurezza.

 

Emmanuele “EM314” Macaluso