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giovedì 23 settembre 2021

COMUNICATO STAMPA: EMMANUELE MACALUSO “EM314” – L’ATLETA PIU’ GREEN D’ITALIA – PARTECIPA ALLA GIMONDO BIKE INTERNAZIONALE

L’atleta torinese parteciperà, il prossimo 26 settembre, alla Gimondi Bike Internazionale, la gara XCM di mountain bike. Continua la sua preparazione ai Campionati Europei Master di Tampere (Finlandia) 2023.

 

(Credit: BFO Stile)

Emmanuele Macaluso (aka “EM314”) ha ufficializzato la sua partecipazione all’edizione 2021 della Gimondi Bike Internazionale, la prestigiosa gara di cross country marathon (XCM) di MTB che si terrà ad Iseo il prossimo 26 settembre.

La partecipazione alla kermesse sportiva - che misura 53,5 km per un dislivello di 1.100 metri - rientra nella preparazione che l’atleta più green d’Italia sta effettuando per rappresentare l’Italia agli European Masters Games (i Campionati Europei Masters) che si terranno a Tampere (Finlandia) nel 2023. Continua quindi il progetto “Road to Tampere” di EM314.

 

Chi è Emmanuele Macaluso:

Emmanuele Macaluso, torinese, classe 1977, conosciuto con il nickname di EM314, è un atleta impegnato nella mountain bike (Cross Country). Dopo una brillante carriera agonistica nell’atletica leggera (lancio del giavellotto) sotto la guida del campione e primatista del mondo Carlo Lievore, Macaluso si ritira nel 2009. Alla fine del 2019, dopo 10 anni di inattività, decide di tornare nel mondo dello sport, questa volta nella MTB. 

Oltre ad essere un atleta, Macaluso è anche uno dei più influenti esperti di marketing, CSR e divulgazione scientifica del Paese. È l’autore del Manifesto del Marketing Etico (2011), di saggi e centinaia di articoli tecnici e scientifici.

Questa apparente dicotomia tra scienza e sport estremi ha attirato l’attenzione della stampa e del pubblico. Con oltre 25.000 fan sui social e circa 350 articoli di stampa infatti, EM314 è uno dei riders MTB più popolari d’Italia.

Lo scorso febbraio è stato indicato da molte autorevoli testate giornalistiche come l’atleta più green d’Italia per essere stato il primo atleta a pubblicare un bilancio sociale nella storia dello sport italiano.

È possibile seguire EM314 sui canali social e sul sito ufficiale al link www.em314official.com


Canali EM314

Web: www.em314official.com

Instagram: www.instagram.com/emmanuelemacaluso

Facebook: www.facebook.com/EM314official

Twitter: https://twitter.com/E_Macaluso

LinkedIn: www.linkedin.com/company/em314

Blog: https://em314official.blogspot.com/

Youtube: www.youtube.com/channel/UCeWhKRU75lwI0VLkCvWuZNA

domenica 27 giugno 2021

COMUNICATO STAMPA: EMMANUELE MACALUSO “EM314” - L’ATLETA PIU’ GREEN D’ITALIA - DEBUTTA ALL’ASSIETTA NELLA MTB

Inizia il prossimo 4 luglio, da Sestriere, la rincorsa di Emmanuele Macaluso per rappresentare l’Italia agli European Masters Games finlandesi di Tampere 2023. L’atleta più green d’Italia debutta ufficialmente nella MTB.

Inizia l’avventura di Emmanuele Macaluso (aka “EM314”) nella MTB. 58 km per un dislivello positivo di 1.750 metri, questi i numeri del primo impegno sportivo di EM314, che proprio in queste ore ha ufficializzato attraverso i suoi canali social la sua partecipazione alla “Assietta Bike”, la gara di cross country con partenza e arrivo a Sestriere il prossimo 4 luglio.

L’obiettivo finale è quello di prepararsi per poter gareggiare agli European Masters Games (i Campionati Europei Masters) che si terranno a Tampere (Finlandia) nel 2023.

 

Chi è Emmanuele Macaluso:

Emmanuele Macaluso, torinese, classe 1977, conosciuto con il nickname di EM314, è un atleta di sport estremi impegnato nella mountain bike (Cross Country). Dopo una brillante carriera agonistica nell’atletica leggera (lancio del giavellotto) sotto la guida del campione e primatista del mondo Carlo Lievore, Macaluso si ritira nel 2009. Alla fine del 2019, dopo 10 anni di inattività, decide di tornare nel mondo dello sport, questa volta nella MTB. 

Oltre ad essere un atleta, Macaluso è anche uno dei più influenti esperti di marketing, CSR e divulgazione scientifica del Paese. È l’autore del Manifesto del Marketing Etico (2011), di saggi e centinaia di articoli tecnici e scientifici.

Questa apparente dicotomia tra scienza e sport estremi ha attirato l’attenzione della stampa e del pubblico. Con oltre 25.000 fan sui social e circa 300 articoli di stampa infatti, EM314 è uno dei riders MTB più popolari d’Italia.

Lo scorso febbraio è stato indicato da molte autorevoli testate giornalistiche come l’atleta più green d’Italia per essere stato il primo atleta a pubblicare un bilancio sociale nella storia dello sport italiano. Dopo un lungo periodo di preparazione e il rinvio del debutto a causa della cancellazione del calendario 2020 per l’emergenza Covid, inizierà a luglio la sua rincorsa verso gli europei di Tampere 2023.

 

La dichiarazione del protagonista:

Sono eccitato all’idea di iniziare questa nuova avventura” – dichiara Emmanuele “EM314” Macaluso, che continua – “Dopo oltre un anno di preparazione individuale, molto estrema dal punto di vista fisico e sportivo, potrò iniziare a confrontarmi con altri atleti. L’obiettivo è quello di rappresentare l’Italia e Torino sul più prestigioso palcoscenico sportivo europeo per gli atleti over 35. Io e il mio team di lavoro siamo concentrati e determinati a dare il massimo in questo nuovo percorso personale e professionale”. 

 

È possibile seguire EM314 sui canali social e sul sito ufficiale al link www.em314official.com

 

Con preghiera di pubblicazione e divulgazione.

 

Canali EM314

Web: www.em314official.com

Instagram: www.instagram.com/emmanuelemacaluso

Facebook: www.facebook.com/EM314official

Twitter: https://twitter.com/E_Macaluso

LinkedIn: www.linkedin.com/company/em314

Blog: https://em314official.blogspot.com/

Youtube: www.youtube.com/channel/UCeWhKRU75lwI0VLkCvWuZNA

mercoledì 13 gennaio 2021

COMUNICATO STAMPA: EMMANUELE MACALUSO / EM314 PUBBLICA IL BILANCIO SOCIALE 2020

Per la prima volta nel mondo dello sport italiano, un singolo  atleta pubblica il bilancio sociale. L’atleta torinese Emmanuele Macaluso - noto con il soprannome EM314 - si distingue con questa azione di CSR.

È stato pubblicato oggi sul sito ufficiale di Emmanuele Macaluso - noto anche con il soprannome EM314 - il bilancio sociale e di missione 2020 del progetto di marketing sportivo che supporta l’atleta al rientro alle competizioni sportive.

 

Nonostante l’emergenza sanitaria Covid-19 abbia cancellato il calendario gare della MTB alle quali avrebbe dovuto partecipare EM314 (con il conseguente rinvio del debutto sportivo), il progetto ha ottenuto notevoli risultati dal punto di vista mediatico e sociale.

 

Nel 2020 infatti, sono stati 255 gli articoli di stampa dedicati a Macaluso e oltre 21.000 i fan che hanno seguito la preparazione sportiva sui social media. Una popolarità non consueta nel mondo della MTB per un atleta “indipendente”, che non corre ancora per un team professionistico o che non è seguito dagli sponsor “major” del mondo degli sport estremi e della mountain bike.

 

EM314 è infatti uno degli atleti impegnati nella MTB più popolari in Italia. Popolarità che Emmanuele Macaluso mette a disposizione delle campagne sociali che supporta con convizione: Mission Dark Sky (campagna di sensibilizzazione sui danni causati dall’inquinamento luminoso), Giù le Mani dai Bambini ONLUS (campagna di farmacovigilanza contro l’abuso di psicofarmaci sui minori) e la recente adesione al Manifesto dello Sport. Non solo, il suo memorandum sulla rimodulazione della strategia di marketing a seguito delle ricadute della pandemia, che ha voluto condividere con gli addetti ai lavori e gli altri dirigenti sportivi, è diventato un case history universitario.

 

Stilare il bilancio sociale e di missione anche per la mia attività di atleta mi è sembrato naturale – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – credo che in un contesto come quello del professionismo sportivo, l’attuazione di una pratica comune nella CSR (Corporate Social ResponsabilityResponsabilità Sociale d’Impresa) come il bilancio sociale sia un atto naturale. Sono stato molto colpito nell’apprendere che, nel mondo dello sport e conseguentemente dei suoi alti valori, questa pratica non sia la prassi per ogni atleta professionista. Mi dicono che sia il primo in Italia a pubblicarlo. Lo prendo come un buon segnale, vorrà dire che ho vinto qualcosa ancora prima di poter iniziare a gareggiare. Fare la differenza è sempre un fattore positivo”.

 

Nel frattempo, in attesa della pubblicazione del calendario sportivo MTB per il 2021, che segnerà il debutto dell’atleta, Emmanuele Macaluso continua la sua preparazione sportiva supportato dallo staff di EM314.

 

Il bilancio sociale di EM314 / Emmanuele Macaluso, stilato sotto la supervisione del Comitato Etico Scientifico del Manifesto del Marketing Etico, è scaricabile al link http://www.emacaluso.com/EM314/bilanci%20sociali%20EM314.htm

 

Emmanuele Macaluso - EM314

Web: www.em314official.com

Blog: https://em314official.blogspot.com/

Instagram: https://www.instagram.com/emmanuelemacaluso/

Facebook: https://www.facebook.com/EM314official

Twitter: https://twitter.com/E_Macaluso

Linkedin: https://www.linkedin.com/company/em314

venerdì 29 maggio 2020

COMUNICATO STAMPA: COSMOS MEDIA ITALIA MEDIA PARTNER DEL PROGETTO SPORTIVO EM314


Cosmos Media Italia supporta le attività media e di Relazioni Pubbliche  del progetto di marketing dello sport di supporto all’atleta Emmanuele Macaluso denominato EM314.


Cosmos Media Italia e EM314 hanno concluso un accordo di media partnership. L’accordo prevede l’attività di ufficio stampa e di supporto alle relazioni pubbliche per il progetto di marketing dello sport EM314. Cosmos Media Italia fornirà il suo contributo anche sui social media e nelle azioni di brand management del progetto.

Cos’è EM314
EM314 è il progetto professionale di marketing dello sport che supporta il rientro all’attività agonistica di Emmanuele Macaluso. È un progetto operativo gestito formalmente dall’associazione Factory Performance di Torino.
Lanciato nel novembre 2019, a pochi mesi dal lancio conta una rassegna stampa con oltre 150 articoli pubblicati e migliaia di follower e fan sui social.

L’accordo di media partnership è da considerarsi a tutti gli effetti attivo.

mercoledì 13 maggio 2020

COMUNICATO STAMPA: MARKETING DELLO SPORT E CSR - ONLINE IL MEMORANDUM CON LA NUOVA STRATEGIA DI MARKETING DI EM314 RIMODULATA A SEGUITO DEL RINVIO PER COVID-19


Ad un mese dall’annuncio del rinvio del debutto del progetto sportivo EM314 a causa del Covid-19, Emmanuele Macaluso condivide gratuitamente un memorandum con la rimodulazione della strategia di marketing del progetto. Questa operazione di CSR viene svolta per fornire qualche utile indicazione ad altri atleti e  società sportive.


Ad un mese dall’annuncio del rinvio di un anno del debutto sportivo, e conseguentemente del progetto di marketing dello sport denominato EM314, a causa delle limitazioni per l’emergenza sanitaria Covid-19, Emmanuele Macaluso pubblica un memorandum con la rimodulazione della strategia di marketing.

Il memorandum, in download gratuito, viene pubblicato con l’intento di mettere a disposizione di atleti e società sportive alcune indicazioni utili nella gestione delle strategie di marketing sportivo all’interno di uno scenario di crisi come quello attuale. Un modello di marketing e change management applicato allo sport.

Chi è Emmanuele Macaluso
Emmanuele Macaluso è un esperto di marketing e docente. È l’autore, portavoce e primo firmatario del Manifesto del Marketing Etico (2011). Autore di libri, saggi, analisi e articoli sul marketing e la comunicazione. I suoi libri “Bende Invisibili – Manifesto del Marketing Etico” (2011) e “Dirty Marketing” (2014) sono inseriti nella Biblioteca del Centro UNESCO di Torino. Nell’ambito del marketing dello sport, è stato NOC Assistant con il CONI durante i XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 e ha curato alcuni progetti sportivi tra cui “Oncemore”, “SMPI” e ora “EM314”. Oltre ad essere un esperto di marketing è un atleta professionista. (Maggiori informazioni sul sito emacaluso.com)

Cos’è EM314
EM314 è il progetto professionale di marketing dello sport che supporta il rientro all’attività agonistica di Emmanuele Macaluso. È un progetto operativo gestito dall’associazione Factory Performance di Torino. Lanciato nel novembre 2019, a pochi mesi dal lancio conta una rassegna stampa con oltre 150 articoli pubblicati e migliaia di follower e fan sui social.

Sono particolarmente soddisfatto di questo lavoro - dichiara Emmanuele Macaluso, che continua - Il memorandum è un documento che ho voluto scrivere e divulgare gratuitamente per aiutare, in un momento delicato come questo, quelle piccole realtà sportive che non hanno competenze tecniche solide a fare le opportune modifiche alle proprie strategie per superare l’attuale scenario di crisi. Tra l’altro, il punto di vista del memorandum è inedito perché copre tutte le prospettive possibili, in quanto è scritto dal Marketing & Communication Manager di EM314  che è anche l’atleta al centro dell’attività del progetto. Un fatto inedito. In questo periodo si parla solo di calcio e dei grandi campionati sportivi, io invece ho deciso di fare questa attività per cercare di dare qualche spunto alle tante piccole società, che con molti sacrifici svolgono un’importante funzione sociale e di supporto ai nostri giovani. Ho scritto il documento con linguaggio non eccessivamente tecnico per renderlo fruibile dal maggior numero di dirigenti sportivi e atleti”.

Il memorandum dal titolo “Progetto EM314 - Rimodulazione della strategia di marketing alla luce del rinvio del debutto sportivo per l'emergenza Covid-19”, è da considerarsi a tutti gli effeti un’azione di CSR (Corporate Social Responsability – Resposabilità Sociale d’Impresa nda) che l’esperto di marketing torinese condivide in accordo con l’associazione Factory Performance di Torino e sotto l’egida del Comitato Etico Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

Questa attività è destinata a fare di EM314 un case history. Nelle scorse ore infatti, Emmanuele Macaluso è stato invitato a partlare di questa iniziativa, e del progetto, presso alcuni atenei italiani. Seguirà comunicato stampa.

È possibile scaricare il memorandum al seguente indirizzo  https://independent.academia.edu/EmmanueleMacaluso


Di seguito i contatti di EM314

mercoledì 13 novembre 2019

RITORNO ALLE GARE: FASE 1 – PREPARAZIONE


Dopo molti anni di inattività, ho deciso di tornare alle gare cambiando sport e disciplina. Il richiamo dello sport e la voglia di mettermi alla prova ha guidato questa mia scelta.
Ho pensato a lungo alle ripercussioni di una scelta che è destinata a cambiare la mia vita privata e professionale. Mi sono posto molte domande e ho cercato di darmi delle risposte.  Risposte che attraverso questo blog ho deciso di condividere con voi. Devo ammettere che pur avendo molta fiducia nei media partner che mi affiancano in questo nuovo progetto, sono stato molto colpito dall’attenzione che la stampa ha dedicato al mio ritorno.
80 articoli in 2 mesi sono molti. Ma parleremo di questo più avanti. Ora voglio raccontarvi le sfide che dovrò affrontare per il mio ritorno.



AREA ATLETICA
La prima cosa alla quale ho pensato quando ho preso in considerazione di passare alla MTB è questa: il giavellotto è una disciplina esplosiva, la MTB di resistenza. Come far coincidere in queste differenze il mio piano atletico?
Credo che sia stata la cosa a cui abbia affidato la maggior parte dei miei pensieri negli scorsi mesi. Il mio corpo è naturalmente portato alle discipline esplosive.  La mountain bike, il cross country o l’enduro si basano su gare che durano ore, spesso in condizioni estreme. Il contrario di quello a cui ero abituato, con uno sforzo assoluto in una durata di pochi secondi.
Quando mi sono ritirato avevo 32 anni. Ora rientro alle gare a 42, quasi 43 anni. Apparentemente questo può sembrare un limite, ma in realtà credo che possa essere un’opportunità.

La maturità con la quale mi sto approcciando al ciclismo è molto più metodica rispetto alla prima parte di carriera sportiva. Non solo, a 42 anni, l’abitudine ad ascoltare il proprio corpo, in una fase di cambiamento come quella attuale, è molto più sottile. Precisa.
È successo molto spesso che uomini e donne, intorno ai 40 anni, magari dopo anni di vita sedentaria, abbiano iniziato a fare sport aerobici, come ad esempio la corsa. Le gare podistiche e i nostri parchi sono pieni di amatori che hanno iniziato a correre alla mia età. Succede qualcosa che è difficilmente spiegabile, per cui ad un certo punto il corpo ha bisogno di cercare un nuovo equilibrio.
È un processo che in qualche modo sto cercando di governare dal punto di vista fisico, atletico e psicologico. Si cercano delle “fisse”, cercando di escludere (o diminuire) le “variabili”.
Io per fare questo ho dovuto fare una scelta: dimenticare la mia prima vita da atleta per mettermi in gioco con qualcosa di totalmente nuovo.
È un ossimoro. Molto del clamore che ha accompagnato il mio rientro e le strategie di marketing fanno leva sul mio passato e le mie vittorie, mentre io, ogni volta che salgo in sella devo cancellare i miei ricordi e concentrarmi su parametri nuovi. A partire dalle sensazioni e i segnali che il fisico trasmette durante e dopo gli allenamenti.

Gamba, sella e rapporto peso-potenza.
La prima parte della mia preparazione fisica si basa su tre fattori molto semplici.
La prima cosa che si sente quando si inizia ad andare su una bici è un forte dolore alle terga (per usare un linguaggio non scurrile). Prima di abituarsi a quel dolore e alla posizione in sella ci vogliono centinaia di chilometri. Questo processo viene definito nel mondo del ciclismo in questo modo: “fare la sella”.
In realtà non c’è molto da fare. Devi andare in bici anche se fa male, tenere duro e aspettare che il corpo si abitui. A causa del dolore si cerca istintivamente di “muoversi” sulla sella, in modo da diffondere in modo diverso la pressione del proprio peso sulla stessa. Questo fattore ha delle forti ricadute sulla meccanica di pedalata. In altre parole, è difficile pedalare bene fino a quando non si riesce a stare seduto correttamente sulla bici. Per me che non sono un peso piuma ci vorrà un po’ di tempo in più. Poco da lamentarsi… pedalare e abituarsi in silenzio. Possibilmente il più in fretta possibile.

Un altro fattore riguarda la pedalata e le gambe. Oltre a “fare la sella”, bisogna “fare la gamba”. Un altro gergo popolare tra i ciclisti. Bisogna abituare le gambe a pedalare, a “girare” bene. Soprattutto all’inizio non si cerca la velocità o la scalata di grandi pendii, al contrario si lavora per cercare una pedalata agile e rotonda. Anche questa fase deve durare qualche centinaio di chilometri.
Ecco, io attualmente sono lì!
Quello che ho compreso, è che sulla bici si soffre (in silenzio) e bisogna avere pazienza. Devi mettere da parte la fretta e lavorare per abituarsi alla fatica e alla facilità della pedalata.

Personalmente seguo una tabella che in modo graduale mi abitua alla percorrenza di distanze sempre più lunghe, utilizzando percorsi “fissi”, con punti di riferimento che mi aiutano a controllare in tempo reale i miei stadi di avanzamento, i progressi e i momenti di crisi. In questa fase quindi mi preoccupo di far girare le gambe, per un numero di chilometri crescente, alla ricerca della facilità di pedalata, della crescita della resistenza e dell’abitudine alla fatica e al dolore.
Sebbene a volte mi renda conto di essere avanti – in relazione ad alcuni parametri – rispetto alla tabella di marcia, sto cercando di seguirla scrupolosamente e fare quello che devo nei tempi corretti. Senza bruciare le tappe, con l’obiettivo principale di costruire bene la mia base atletica e tecnica.

Un altro parametro essenziale, che è al centro di molti allenamenti e calcoli, è il mio rapporto peso-potenza. Con il mio metro e novantuno e la mia struttura muscolare ero perfetto per il lancio del giavellotto, ma risulto essere “troppo strutturato” per fare il ciclista. Dal punto di vista aerodinamico sono ingombrante e il mio peso incide soprattutto in salita.
Tuttavia, il mio peso sta calando in modo costante, il mio corpo sta perdendo massa e aumentando in definizione e contemporaneamente il mio motore (cioè le mie gambe) stanno acquisendo sempre maggiore potenza e resistenza allo sforzo prolungato. Non sarò mai un perfetto scalatore, ma nel cross country non ci sono solo le salite. Anzi, ci sono molte discese e tratti tecnici. Il mo compito consiste nell’ottimizzare il mio rapporto peso-potenza per diminuire il gap con gli atleti più piccoli e agili, e contemporaneamente avvantaggiarmi della mia struttura durante le fasi di discesa, quelle tecniche e di potenza. Cosa ancora più a mio favore nel downhill.
In questa prima fase sto lavorando su questo fattore in modo lineare, e i risultati sono già evidenti sui tempi di percorrenza nei circuiti sui quali mi sto allenando.

In una fase successiva, che ho già pianificato, mi occuperò anche della fase tecnica e di guida con maestri specializzati. Ho giò provato alcuni trail e devo dire che sono naturalmente portato alla guida e al superamento degli ostacoli. Ma per il momento devo pensare a lavorare sulla gamba, sul rapporto peso-potenza e ahimè… sulla sella.


AREA PSICOLOGICA
Dal punto di vista psicologico, quello su cui sto lavorando molto è il mio rapporto con la fatica e il superamento delle crisi, che inevitabilmente si fanno sentire quando porti il tuo corpo al limite. Il momento di crisi è qualcosa di fisiologico che colpisce chiunque faccia uno sport di resistenza. Lo si vede molto bene durante le maratone, ad un certo punto l’atleta perde freschezza fisica e lucidità. Per quanto riguarda la parte fisica, si cerca di anticiparla con l’utilizzo di integratori, ma da atleta vi posso dire che bisogna tenere duro, continuare ad andare e aspettare che passi. Una volta passata, in linea di massima, il “dopo” diventa più semplice.
Il problema però è il “durante”.
Durante la crisi il corpo e la mente “si imballano” e puoi fare solo due cose: fermarti o andare avanti. La prima non è un’opzione. La seconda è l’unica cosa che conta.
Un approccio psicologico positivo aiuta, ma a volte la crisi è un po’ più lunga di quanto ti aspetti, e devi imparare a essere incrollabile. A soffrire. Devi creare la consapevolezza del “passaggio”, del fatto che se tieni duro prima o poi passerà. L’approccio psicologico è tutto. Soprattutto quando durante la crisi vedi gli altri che sono freschi in quel momento e ti distaccano con facilità. Mai commettere l’errore di provare a bruciarti per seguirli. Bisogna ascoltarsi, capire qual è ritmo del proprio organismo e andare avanti con quello. Ci sarà tempo per rimediare. Magari quando in crisi ci saranno gli altri e noi l’avremo già superata.
Discorso a parte per l’approccio psicologico durante il calo di lucidità che è collegato alla crisi. Ma questo è un discorso lungo, che merita un articolo a parte. Soprattutto se si pensa a quanta lucidità sia necessaria nell’affrontare ostacoli, salti e situazioni di guida estreme e molto rapide in discesa.


RAPPORTI CON I MEDIA, I PARTNER E GLI SPONSOR
Il mio rientro allo sport professionistico è supportato da un piano di marketing professionale. Negli ultimi 2 mesi sono accadute molte cose e il piano comunicativo che è stato maggiormente utilizzato è stato quello della stampa e delle Relazioni Pubbliche. Sono più di 80 gli articoli che sono stati pubblicati sulla stampa generalista e di settore. Un’attenzione che mi ha molto colpito e che è stata ben convogliata da Cosmos Media Italia, l’ufficio stampa che ha gestito le attività media. Migliaia le visualizzazioni e interazioni sui social media.
Ho deciso di affidare il mio attuale management all’associazione Factory Performance di Torino, con la quale collaboro da molti anni su altri progetti.
Una delle ragioni che mi ha spinto a strutturare un progetto di marketing integrato che mi supportasse in questa mia nuova avventura è stata quella di dare visibilità a due campagne sociali a cui tengo molto. La prima è la Campagna di farmacovigilanza Giù le Mani dai Bambini ONLUS, alla quale avevo aderito già nella mia prima parte di carriera sportiva. La seconda realtà sociale alla quale voglio dare lustro è la Campagna Globale di Sensibilizzazione sull’Inquinamento luminoso MISSION DARK SKY, che ho fondato lo scorso mese di maggio sotto l’egida di COSMOBSERVER.
Volevo ottimizzare la popolarità che ho raggiunto come divulgatore scientifico per portare attenzione a tematiche che per me sono molto importanti.
In più, in temini di marketing e comunicazione, l’idea “dell’uomo di scienza che fa gli sport estremi”, ha un buon potenziale che potrebbe avere un certo appeal con i potenziali sponsor, con i quali sto entrando in contatto in questo periodo, in vista del mio debutto.
Ovviamente, ritengo sia considerevole anche l’apporto in termini di CSR che le due campagne daranno al sottoscritto e ai partner / sponsor coinvolti nel progetto.
Dal punto di vista della gestione mediatica, tutti gli step sono stati programmati per i prossimi mesi, e anche la volontà di condividere con il pubblico articoli come questo, vuole ampliare la platea rendendola partecipe e co-protagonista di un percorso umano e atletico che avrà una sua evoluzione. 



UN RIENTRO COMPLESSO, UNA SFIDA
Come si può evincere da questo post, il mio rientro nello sport rappresenta qualcosa di molto complesso, perché tocca molti piani umani e professionali. Una delle cose a cui ho pensato a lungo durante la pausa di riflessione che mi sono ritagliato prima della decisione, era la necessità di creare un gruppo di lavoro.
Non sarebbe bastato acquistare una bella bicicletta e salirci sopra. Attualmente il mio staff è composto da grafici, project manager creativi, addetti stampa, esperti in relazioni pubbliche. Sembrerebbe già molto, eppure non basta.
Terminata la fase attuale, entreranno in campo medici, nutrizionisti, allenatori, tecnici e istruttori.
Credo che non ci saranno meno di una decina di persone che saranno impegnate nel successo del progetto EM314.
Una responsabilità che sapevo mi sarei dovuto assumere tornando alle gare. Tornando a essere me stesso.
In tutti i casi, mai come in questo caso, dovrò ricordare il motto al quale mi sono affidato in molti momenti della mia vita professionale: “AMAT VICTORIA CURAM” (la vittoria ama la preparazione nda).

Emmanuele Macaluso – EM314